Carnevale a Napoli: i dolci della tradizione.

Il Carnevale è un periodo particolarmente ricco di ricette golose con cui soddisfare la nostra voglia di dolci. Scopriamo insieme i dolci della tradizione campana e le loro origini.
Le regine del Carnevale sono senza dubbio le Chiacchiere, soprattutto quando accompagnate dal Sanguinaccio. Quest’ultimo, come suggerito dal nome, in origine
era preparato con vero sangue fresco di maiale (pratica poi vietata all’inizio del ‘900 per motivi di igiene) unito a crema di cacao, caffè, aromi e zucchero. Oggi è una
golosa crema di cacao senza uova e aromatizzata con cannella e vaniglia, in cui intingere le chiacchiere.
L’origine delle chiacchiere risale addirittura all’antica Roma! Apicio, nel suo De re coquinaria , ne parla in questo modo: “Frittelle a base di uova e farina di farro tagliate a bocconcini, fritte nello strutto e poi tuffate nel miele”. Frappe, bugie, strufoli, le chiacchiere sono diffuse e apprezzate in tutte le regioni d’Italia con mille nomi differenti! In alcune zone dell’Emilia sono note anche come “pizze fritte”, nome molto caro alla nostra tradizione culinaria.
Ma il carnevale non è solo chiacchiere e sanguinaccio! Un dolce tipico del martedì grasso è il “Migliaccio”, torta a base di farina di miglio (da cui prende il nome). Anche il migliaccio ha origini molto antiche e nella sua ricetta originale, come per il sanguinaccio, era presente sangue di maiale (poi bandito). Oggi alla farina di miglio si aggiungono uova, zucchero e cannella. Un dolce “povero” e semplicissimo da preparare, ma molto nutriente.
E non possiamo chiudere questo viaggio nella tradizione senza parlare delle Castagnole, dolcissime frittelline zuccherate e condite con cioccolato o ricotta. Ne
esiste anche una versione salata, perfetta da servire come aperitivo.

2019-03-12T17:09:27+00:00 Marzo 12th, 2019|Blog Il Brigante dei Sapori|